Valutazione Posturale

Valutazione Posturale

La valutazione posturale, oltre che per riscontrare eventuali problematiche legate alla postura e alla colonna vertebrale, è un ottimo alleato per permettere la scelta di attività ed esercizi su misura del singolo individuo. Ad esempio, è utile per valutare i migliori esercizi di ginnastica posturale per ciascun caso specifico ed eventuali adattamenti.

Più valutazioni distanziate nel tempo, inoltre, permettono anche di monitorare eventuali miglioramenti.

Nel caso l’interesse all’esame posturale sia legato a specifiche problematiche o disturbi, questa valutazione deve ovviamente essere secondaria ad una diagnosi clinica.

Per “postura” si intende la posizione del corpo nello spazio e la relazione tra i suoi segmenti corporei. La postura può essere: in stazione eretta (monopodalica o bipodalica), da seduto, in decubito prono, supino, laterale.
Non esiste la postura “ideale” o “corretta” e questo concetto è valido specialmente in ambito sportivo dove ogni atleta sviluppa spesso compensi muscolari e posturali correlati al gesto atletico che è abituato a compiere. Non è un caso infatti che sport “asimmetrici” come ad esempio il tennis e la scherma comportino uno sviluppo non armonico di alcuni gruppi muscolari e della postura stessa, naturalmente queste alterazioni devono essere abilmente compensate da un lavoro simmetrico in fase di preparazione atletica.

Gli atleti che praticano questi tipi di sport non sono più predisposti di altri atleti a sviluppare infortuni in generale in quanto il loro sistema locomotore è cresciuto adattandosi al tipo di gesto atletico compiuto, tuttavia ovviamente sono maggiormente predisposti a patologie da sovraccarico e traumatiche dirette ed indirette a livello delle regioni maggiormente coinvolte nell’esecuzione del suddetto gesto atletico. Dal punto di vista posturale tuttavia possono esserci delle alterazioni predisponenti allo sviluppo di determinati infortuni/patologie. Analizzando globalmente la postura di un atleta ci si deve soffermare prima di tutto sul tipo di sport praticato, molto spesso difatti alcune problematiche che a prima vista potrebbero sembrare patologiche in realtà sono il frutto di compensi che sono legati all’attività sportiva stessa e che non possono essere considerati patologici, almeno fino a quando non risultino causa di sintomatologia dolorosa o di infortuni recidivanti.
Di conseguenza prima dell’analisi posturale vera e propria è importante l’anamnesi; attraverso questo atto medico si entra a conoscenza del tipo di sport praticato e soprattutto della presenza o meno di eventuali infortuni in atto o pregressi e diventa più semplice andare a ricercare eventuali predisposizioni posturali. In questo contesto risulta fondamentale la preparazione in ambito riabilitativo di colui che opera la valutazione posturale.

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